In breve | Sentimento italiano. Storia, arte, natura di un popolo inimitabile | Valerio Massimo Manfredi

Chi mi segue da più tempo – qui o sui social – sa che Valerio Massimo Manfredi è un autore che ho sempre apprezzato tantissimo. Quest’anno è venuto a Una Marina di libri a presentare il suo ultimo lavoro, Sentimento italiano. Storia, arte, natura di un popolo inimitabile, edito da SEM il 7 aprile; io ovviamente ho partecipato con grande felicità all’incontro e sono riuscita a farmi autografare il libro. Manfredi è uno che quando parla affascina, ti trascina nel suo mondo e ti ritrovi ad ascoltarlo a bocca aperta. A me era già successo quando una decina d’anni fa venne a presentare il suo lavoro sulla tomba di Alessandro Magno, tanto che quando mi chiese a chi doveva dedicare il libro non riuscii neanche a ricordarmi il mio nome. Devo a questo autore il grande merito di aver fatto appassionare alla storia una persona come me che ne è sempre stata abbastanza spaventata (anche se credo che quando abbiamo paura di qualcosa non è mai della materia in sé quanto delle verifiche a cui si va incontro a scuola). Al ginnasio la professoressa ci fece leggere qualcosa di suo ed ecco la folgorazione, col tempo ho recuperato quasi tutti i suoi lavori ed eccoci qui con l’ultimo.

Sentimento italiano altro non è che una dichiarazione d’amore di Manfredi al nostro Paese. Non indugia in alcun ambito specifico, anche se il suo territorio sono la storia e l’archeologia, ma spazia parlando di natura, di arte, di storia, perfino di cibo, letteratura e politica per farci capire quanto siamo fortunati ad essere nati e vivere in Italia. Spesso ce ne dimentichiamo, ma le nostre radici sono qui, in un territorio che nessun altro Stato al mondo potrebbe eguagliare per bellezza, passato, monumenti e bellezza. E ciò che definiamo passato non è perso nel tempo, ma vive in noi continuamente, nei nostri dialetti, in ciò che di fisico (l’arte) ci è rimasto, ma in una sorta di eredità immateriale che tutti noi, consapevoli o meno, abbiamo dentro.
Manfredi snocciola aneddoti presi qua e là dal suo vissuto e ce li racconta come un uomo innamorato della sua terra, con lo stupore e la meraviglia di una persona che sa bene da dove viene e quanto sia costato all’Italia diventare quella che è oggi.

Oltre al fatto che è una lettura godibile per chiunque, potrebbe essere particolarmente importante per coloro che s’impegnano ogni giorno a distruggere il nostro Paese e per quelli che sono abituati a sputare nel piatto in cui mangiano. Se tutti amassimo la nostra terra come dimostra di fare Manfredi qui, forse molte cose andrebbero meglio.

Buona lettura!

Titolo: Sentimento italiano. Storia, arte, natura di un popolo inimitabile
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Genere: Saggistica
Anno di pubblicazione: 7 aprile 2019
Pagine: 158
Prezzo: 15 €
Editore: SEM – Società editrice milanese


Valerio Massimo Manfredi è un archeologo specialista in Topografia Antica. Ha insegnato in prestigiosi atenei e condotto scavi e spedizioni in Italia e all’estero. Come autore di narrativa ha avuto un grande successo internazionale, vendendo oltre dodici milioni di copie.

In breve | Cartaneve | Ferdinando Albertazzi

Qualche giorno fa nella cassetta della posta ho trovato una bella sorpresa, che è arrivata in un momento in cui mi era venuto il blocco del lettore. Sarà la stanchezza fisica e mentale, oppure il fatto che avevo iniziato un libro che sto cercando di continuare a leggere ma che mi annoia davvero tanto e non so se porterò a termine, ma Cartaneve di Ferdinando Albertazzi mi ha riscossa un momentino. Si tratta di un romanzo per ragazzi di questo autore che ho letto già diverse volte e che si occupa principalmente di letteratura per i giovani.
Ve ne parlo in breve perché il libro è abbastanza breve e anche perché non sono solita dedicarmi a questo genere.

Ci troviamo in una scuola media, il nuovo professore di educazione fisica, il prof. Fiammetta, decide di organizzare una recita con la II B, una classe un po’ particolare per vari motivi: i ragazzi non brillano per rendimento scolastico, è un gruppo variegato per etnie e ci sono vari gruppetti isolati. Quella delle prove di teatro sembra un’ottima idea per trovare quell’aggregazione che manca alla classe, ed ecco che vengono scelti gli attori, i truccatori, i trovarobe, e i tecnici vari. Ogni tanto dopo le lezioni si provano le scene insieme. Il copione Fiammetta lo va scrivendo piano piano quasi partendo da ciò che nella realtà accade ai suoi studenti e sono tutti in attesa del colpo di scena finale che, Claudio almeno lo ha capito, dovrà esserci. Il professore però sembra uno strano insegnante di educazione fisica, non si accorge di tanti errori che i ragazzi commettono nello sport, come un passaggio sbagliato del testimone (con entrambe le mani invece di una sola) durante una staffetta o un nome sbagliato dato agli attrezzi.
Claudio, che ha quasi una vocazione da detective, però si accorge di tante piccole cose che, sommate, lo portano a rendersi conto che Fiammetta ha un segreto: è davvero un professore? Che cosa fa lì a scuola? Ed ecco che la verità poi appare chiarissima ai suoi occhi.

Cartaneve apre la collana noir per ragazzi “Rosso e nero” che comprenderà romanzi che toccheranno temi quotidiani in cui farà capolino il mistero, l’elemento anche più cruento. Il punto di forza di questo libro, e immagino anche gli altri a venire, nello stile di Albertazzi, è il saper intervallare la narrazione più seria con momenti più leggeri, strategia imprescindibile quando il target di riferimento è costituito dai più giovani. Tutto questo per dire che no, non ci si annoia affatto.
Buona lettura!

Titolo: Cartaneve
Autore: Ferdinando Albertazzi
Genere: Noir per ragazzi
Anno di pubblicazione: gennaio 2019
Pagine: 120
Prezzo: 9,90 €
Editore: Risfoglia – Curcio editore

In breve: “La battaglia navale” di Marco Malvaldi

Un lavoro d’indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. All’inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione. (…) A un certo punto, quando prendi qualcosa senza affondarlo, capisci che devi continuare a sparare nei quadratini adiacenti, ma con criterio. Se ne becchi due di fila, sai che il terzo colpo lo devi sparare sulla stessa linea. Davanti o dietro, non lo sai, ma sai che è solo questione di tempo. Ecco, il nostro lavoro è così.

 

Leggo in ritardo rispetto all’uscita (2016) questo giallo di Malvaldi targato Sellerio perché questo autore lo tengo sempre come riserva allegra per periodi bui.
Siamo sempre a Pineta. Questa volta, viene ritrovato il corpo di una donna e la comunità ucraina è concorde nel riconoscimento: si tratta di Olga, giovane e bella badante. Dato che ci è scappato il morto, arriva la combriccola dei “prostatici quattro”, i vecchietti del BarLume, che si devono impicciare sempre e comunque, stavolta con il supporto del compagno Mastrapasqua, nostalgico comunista, che ha alle spalle dieci anni in Ucraina e ricorda la lingua. Massimo il barrista è ormai fidanzato col vicequestore Alice Martelli e forse l’amore lo ha un po’ spento, anche se il personaggio funziona sempre. Solita solfa (che in fondo ci piace): delitto, indagini ufficiali, indagini non ufficiali dei vecchietti, indizi qua, indizi là, un piccolo errore, si accende la lampadina e Massimo svela il mistero.
A me di Malvaldi piace moltissimo il taglio scientifico/ironico che dà alle sue storie, i ragionamenti sono lineari, il linguaggio chiaro e divertente mi ha conquistata dal primo romanzo della serie del BarLume. Solo che, in fin dei conti, direi che: letto uno, letti tutti. Ci sono battute di spirito, qualche pasticcio qua e là, il Rimediotti che parla attraverso un marchingegno elettronico perché è stato operato alla laringe è simpaticissimo, si imparano cose nuove (non avevo idea prima di adesso di cosa fossero il fattoriale e il sampling bias), ma non spacca come al solito. E non saprei dire se è perché questo è meno brillante degli altri o perché ci stiamo un po’ abituando alla minestra.
Giudizio comunque positivo, anche se non stellare.

(La battaglia navale, Marco Malvaldi,
Sellerio, 2016, 179 pp., 13 €)

 

Dalla pagina Facebook: https://www.facebook.com/bibliotecadibabele/photos/a.2173646676182247.1073741840.1432387010308221/2214676242079290/?type=3&theater