La superba gioventù | Pablo Simonetti

Ognuno ha un suo rapporto particolare con l’età.
Io mi sentii vecchio per la prima volta a cinquantadue anni.
E non a causa dei piccoli fastidi ai polmoni
o alla pelle di cui talvolta soffrivo,
ma in seguito al mio incontro con Felipe Selden,
quella sera d’inizio novembre 2008, in una galleria d’arte.

 

Un anno fa ho conosciuto Pablo Simonetti perché in tanti mi avevano consigliato di leggere Vite vulnerabili, una raccolta di racconti, suo esordio letterario, che mi era piaciuta moltissimo. Di recente, a fine novembre, è uscito, sempre per Lindau, il suo nuovo romanzo, La superba gioventù, che ho voluto fortemente leggere perché credo che questo autore meriti davvero tanta attenzione. Ritroviamo qui alcuni dei temi presenti anche nel libro precedente, l’omosessualità (ma Simonetti, oltre che in ambito culturale, è impegnato come attivista per i diritti degli omosessuali), la famiglia e la difficoltà di portare avanti determinati rapporti e l’ipocrisia di un certo tipo di società tutta fatta di apparenze, e li ritroviamo tutti in un’unica storia profonda e coinvolgente.

Voce narrante del romanzo è lo scrittore Tomás Vergara, un uomo sulla cinquantina, che ci narra le vicissitudini di Felipe Selden, un ragazzo che proviene da una famiglia benestante e cattolica da cui, però, è costretto a prendere un po’ le distanze per via della sua omosessualità che non viene accettata, soprattutto dalla madre Tana. Felipe, oltre ad essere un giovane brillante, ha quel fascino che non lascia scampo a nessuno, nemmeno allo scrittore, che diventa suo grande amico e, in qualche modo, anche una guida nella vita, una persona con più esperienza data dagli anni che lo consiglia e che gli offre un confronto maturo. A un certo punto Alicia, una zia molto ricca del giovane, muore e si scopre che nel testamento ha lasciato tutto a lui. Felipe si ritrova così in mano una grande fortuna e il rischio è che qualcuno possa manovrarlo per entrare in possesso di tutti quei soldi e beni materiali (Alicia aveva anche una collezione di quadri e oggetti d’arte). Ma nella vita del giovane ci saranno moltissimi cambiamenti che lo porteranno a crescere e maturare: da ragazzo che non sa che strada prendere nella vita diventerà un uomo che sa prendersi responsabilità – spesso non sue – e che riesce a mettere davanti a tutti la sua realizzazione personale.

Attraverso le parole del narratore Tomás – così bravo a dipingere il ritratto di un’altra persona forse per la sua sensibilità di scrittore – è inevitabile mettersi nei panni di Felipe e comprendere appieno ciò che lo turba. Se quando entra in scena è ancora un ragazzo che pensa di dover provare tante cose diverse per capire che scelta fare, col tempo acquisisce consapevolezza, commette errori (sbaglia nel non seguire i consigli che gli vengono dati) e si ritrova immerso nelle macchinazioni altrui, cose che contribuiscono a formarlo come individuo. Potremmo dire che anche quella di Felipe Selden è una vita vulnerabile, come siamo vulnerabili tutti noi quando i nostri desideri e le nostre aspirazioni cozzano con quelli che il mondo esterno indirettamente ci impone di seguire e fare nostri, quasi fosse una recita in cui ognuno deve fare la sua parte.

Ma è anche un romanzo sull’amore e su tutte le sfumature di questo sentimento che confliggono tra loro. L’amore per la propria famiglia, quello per la persona del cuore, quello per chi poi diventa la tua famiglia, quello per gli amici che ti sono sempre stati vicini. Felipe deve fare i conti con ognuno di questi e la difficoltà sta nel capire a quale dare la precedenza, nel decidere quale porre in cima alla sue priorità: un ragazzo che strada preferisce seguire? E un uomo, poi, con più esperienza, può decidere di mettere da parte le proprie aspirazioni per una responsabilità più grande? Questo è il grande cruccio di uno come Felipe Selden che, però, potrebbe essere uno qualunque di noi in un momento difficile della propria vita.

Buona lettura!

Titolo: La superba gioventù
Autore: Pablo Simonetti
Traduttore: Francesco Verde, Davide Platzer Ferrero e Marta Signorile
Genere: Romanzo
Anno di pubblicazione: 28 novembre 2019
Pagine: 376
Prezzo: 24 €
Editore: Lindau


Pablo Simonetti – è nato a Santiago del Cile nel 1961. Si è laureato in Ingegneria Civile presso l’Universidad Católica della capitale cilena e poi ha conseguito un Master in Ingegneria Economica presso la Stanford University in California.
Dal 1996 ha deciso di dedicarsi completamente alla letteratura e nel 1999 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti Vite vulnerabili, che ha ottenuto la Mención Especial al Premio Municipal de Literatura di Santiago. Nel 2004 è la volta del primo romanzo, Madre que estás en los cielos, cui seguiranno La razón de los amantes (La ragione degli amanti, Corbaccio 2009), La barrera del pudor, La soberbia juventudJardín e Desastres naturales. Oltre alla scrittura e ad altre attività culturali, Simonetti è impegnato anche come attivista per i diritti degli omosessuali.

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