“Scomparso” di Ferdinando Albertazzi

È forse vero che ci si accorge sul serio del sole
o della luna proprio durante le eclissi?

 

Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere Scomparso, un romanzo di Ferdinando Albertazzi edito da ElectaYoung, una nuova collana di Mondadori Electa dedicata ai ragazzi. Il libro è uscito lo scorso settembre e al centro della storia c’è Bobo, un ragazzo di sedici anni che un giorno scompare e nessuno sembra sapere perché. Allora tutti si mobilitano per sapere che cosa possa essergli successo: la madre Ivana, una donna che non accetta di invecchiare, si sente in competizione con le ragazzine e indossa magliette attillate di Hello Kitty; gli insegnanti, alcuni dalla parte dei ragazzi e altri meno; gli amici, che ovviamente non sanno nulla; il commissario di polizia, Tarcisio Zanella, che prende molto a cuore questo caso dal momento che anche lui è padre e si mette nei panni della madre che non trova suo figlio. In questa storia manca il padre di Bobo, sempre in giro per lavoro, che non s’interessa minimamente del figlio e pensa di comprare il suo affetto con qualche regalo ogni tanto.

La cosa strana è che il ragazzo, prima di sparire, diceva cose strane ad amici e insegnanti, straparlava di seconde occasioni che possono non presentarsi e di un domani molto incerto, che può non esserci sempre. E poi le cartoline che arrivano ad Ivana e al migliore amico di Bobo, Diego, spedite nello stesso momento da posti lontanissimi tra loro. Che cosa significa tutto questo? Il commissario valuta tutte le ipotesi: rapimento, suicidio, allontanamento volontario, storie di spacciatori di droga, ma la verità, vedrete, sarà una sola, e molto semplice.

Ferdinando Albertazzi, nel suo romanzo che è per ragazzi ma non solo, si mette nei panni di un adolescente che è allo stesso tempo uguale e diverso da tutti gli altri. Bobo è un ragazzo molto intelligente e scrupoloso, che va bene a scuola e che va al di là delle apparenze, ma come molti altri della sua età si sente abbandonato soprattutto dalla famiglia. Ha un padre che non c’è mai, che se ne va sempre in giro per il mondo per lavoro e che con un regalo crede di conquistarsi l’amore del figlio; Ivana invece gli vuole bene, ma è un “personaggio” anche lei, che ha paura delle rughe e dell’età e si giustifica dicendo “se si veste così la tua compagna di classe posso farlo anch’io”, provocando le risate degli amici del figlio quando va a prenderlo a scuola. Poi ci sono gli insegnanti: quelli che si rivolgono ai ragazzi chiamandoli con il numero che occupano nel registro di classe e quelli che, invece, agli studenti ci tengono davvero e cercano di stabilire un legame con loro.

Scomparso affronta diversi temi legati al mondo giovanile: il rapporto con la famiglia, spesso difficile e poco approfondito; la vita a scuola, fatta di amici e nemici; la felicità e la serenità dei ragazzi. Ed è soprattutto sull’ultimo punto che bisogna soffermarsi, più che le parole sono i silenzi a dover essere analizzati.
Albertazzi adotta un linguaggio giovanile, la narrazione è veloce e il libro si può leggere anche in un pomeriggio. Ma per quanto sia veloce, trovo che non sia affatto banale ma che, anzi, possa offrire svariati spunti di riflessione, specialmente a chi, in famiglia o al lavoro, ha a che fare con adolescenti che è sempre più difficile capire.

Buona lettura!

Titolo: Scomparso
Autore: Ferdinando Albertazzi
Genere:
 Romanzo per ragazzi
Anno di pubblicazione:
 2015
Pagine: 113
Prezzo: 14,90 €
Editore: Mondadori Electa

Giudizio personale: spienaspienaspienaspienasmezza


Ferdinando Albertazzi – Laureato in Fisica a Bologna, vive a Torino dal 1968. Ha esordito nella narrativa nel 1965 con il racconto Botanybotanybay, a cui sono seguiti i romanzi La sedicesima (1983), La casa del barbiere (1987), Rudolf Hess, l’inganno del destino (1994). Dal 1974 firma storie per i bambini; tra i titoli ricordiamo: Inventafiabe (1979), Tommaso è andato via (2002), Un cucciolo per Camilla (2007), Bugiardo (2008), Il Teatro delle Ore (2009), Un amore per Camilla (2011). Per i ragazzi sono invece i noirs: Ricatto al mondo (1994), Doppio sgarro (1998), Gioco estremo (2001), Il correttore di destini (2006), Il bonificatore di cuori (2008), Sbancomat!FacciadalapideSerialkillergame (In cofanetto, 2010), Vamos! (2011), Scomparso (2015).
Collabora fin dall’uscita della testata a “Tuttolibri” – il supplemento letterario di “La Stampa” – con una rubrica di letture per i giovani; al mensile “Mondoerre” e al periodico “Il Pepeverde”.
Per gli studenti del Corso di Scrittura Creativa dell’Università Cattolica (Milano) tiene annualmente la conversazione “Profilo storico-documentario della Letteratura per i Ragazzi dall’Ottocento alle ultime tendenze”.

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14 pensieri su ““Scomparso” di Ferdinando Albertazzi

  1. marisamoles ha detto:

    Sto cercando un romanzo da leggere in classe con i ragazzi di prima liceo. Credi sia adatto questo? La storia mi sembra bella, è abbastanza breve ma non so se si presti anche a un discorso di narratologia (narratore, focalizzazione, sistema dei personaggi… insomma, quelle cose che si studiano a scuola – forse ne hai memoria – e che uccidono il piacere di leggere 😦 ) Cosa mi consigli?

    • Valentina ha detto:

      Secondo me va bene come lettura per i ragazzini, ma non credo sia molto adatto al tuo progetto 😦
      Perché non provi con qualcosa come “Il richiamo della foresta”?

      • marisamoles ha detto:

        Preferirei qualcosa di attuale, ormai i classici di un certo tipo sono superati, nel senso che piacciono di più agli adulti che a dei ragazzini. Cercherò di leggere il romanzo che hai recensito e vedere se posso “inventarmi” delle attività da far svolgere.
        Grazie per il consiglio.

  2. ferdinando Albertazzi ha detto:

    Cara Valentina,
    dati i tempi stretti, vorrei inviarti in pdf una storia natalizia sulle renne di Babbo Natale. Se ti incuriosisce, mi lasci per cortesia un indirizzo e-mail a cui mandare?
    Grazie, ciao
    Ferdinando Albertazzi

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